Salute e bellezza dei capelli: come curare il cuoio capelluto con lo shampoo più adatto
Pubblicato da      23/01/2023     Salute e benessere
Salute e bellezza dei capelli: come curare il cuoio capelluto con lo shampoo più adatto

Nel suo nuovo libro Silvia Cecchinato guida alla scelta dello shampoo più adatto alle proprie caratteristiche, per avere un cuoio capelluto in salute e – quindi – capelli sani e folti

Per avere dei capelli sani ed esteticamente belli è importante – e fondamentale – curare la salute del cuoio capelluto. 

- Come?
- Quale shampoo scegliere?
- Come sceglierlo e come applicarlo?

Silvia Cecchinato, tecnico tricologo attestato Sitr, ce lo spiega nel suo nuovo libro, in arrivo a metà febbraio. “La hair care che nessuno ti spiega - Guida agile per la cura dei tuoi capelli” (Edizioni Lswr) guida in modo semplice e chiaro alla scelta dei tips & tricks da seguire per ottenere dei risultati tangibili, per avere una chioma folta e – soprattutto - sana.

Non si possono avere capelli folti e lucidi senza un cuoio capelluto in salute

Per avere una bella chioma, folta e lucente, occorre partire dalla salute del cuoio capelluto, il “terreno” di crescita dei nostri capelli.
E sono tre i passi da fare per prendersene cura: detersione, esfoliazione e protezione.

Ma come detergere il cuoio capelluto? Come scegliere lo shampoo più adatto alle proprie esigenze?

Per detergerlo al meglio occorre utilizzare lo shampoo più adatto alle proprie caratteristiche.
Avremo uno shampoo ottimo per le nostre necessità se: 

- lascia una sensazione di pulizia, di leggerezza e di idratazione,
- se non brucia gli occhi nel caso in cui dovesse venirne a contatto,
- se lascia i capelli morbidi ma soprattutto pettinabili e non annodati, arruffati e “vetrosi”,
- se contiene sostante emollienti idratanti 

I sei step per lavare correttamente il cuoio capelluto 

1) Occorre diluire 10 ml di shampoo nel doppio di acqua, in un apposito flacone. 

2) Questa miscela va poi distribuita uniformemente su tutto il cuoio capelluto ed è molto utile e pratico partire dai 5 punti della testa, ovvero quello frontale, i due laterali sopra le orecchie, i due posteriori, uno sulla zona parietale e l’altro sulla zona occipitale proprio sopra il collo; 

3) Usare acqua tiepida, non troppo calda, perché potrebbe irritare la cute o aggravare una dermatite già in corso; 

4) Il lavaggio va fatto utilizzando i polpastrelli a contatto con il cuoio capelluto e facendo dei movimenti circolari per distribuire il prodotto in modo uniforme su tutta la testa e per stimolare la circolazione sanguigna; 

5) Il risciacquo dello shampoo deve essere molto accurato, abbondante e sempre con acqua tiepida; 

6) I capelli poi vanno districati una volta che si è eliminata l’acqua in eccesso, ovvero quando i capelli sono leggermente umidi e quindi molto meno fragili, meglio se si utilizza un pettine in legno a denti larghi o una spazzola in legno con i denti in legno.

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