Giardini e serenità: le piante per stimolare il tatto e gusto, per il benessere della mente
Pubblicato da      23/01/2023     Salute e benessere
Giardini e serenità: le piante per stimolare il tatto e gusto, per il benessere della mente

Sapevi che i giardini sono fonte di benessere?

Perché: 

1) il lavoro e l’esercizio – all’aperto – ci fanno bene;
2) Gli odori, i sapori, i colori, i suoni e le consistenze della natura portano benessere e serenità. 

Ma quali piante coltivare per avere un giardino che risvegli i sensi come – per esempio – il tatto e il gusto?

A questa domanda risponde Kendra Wilson, giardiniera e autrice di testi specialistici sui giardini tra cui, appunto, “Il giardino per i sensi - Quando il giardino calma la mente e risveglia l'anima” (Edizioni Lswr)

Le piante per il tatto

Rovo con fusto bianco - Rubus cockburnianus

Che idea strana: un rovo puramente “decorativo”. Eppure, quando in inverno l’occhio cerca qualche dettaglio o qualcosa di interessante da guardare, questo rovo, con il suo fusto bianco, è unico nel suo genere. Dietro il suo pallore spettrale c’è un sottopelo rosso che si sposa bene con gli steli infuocati del Cornus sanguinea (sanguinella) che una volta potato brilla di rosso e ambra.
Visto da lontano, il R. cockburnianus forma un grazioso groviglio. Pieno sole, terreno ben drenato.

Cuor di Maria – Dicentra

Pendenti e a steli arcuati, i fiori della Dicentra formosa (formosa significa “bella”) fanno il solletico, e le foglie sembrano di pizzo come quelle della felce. I fiori bianchi della D. cucullaria hanno la forma dei mutandoni di un esploratore in miniatura del XVI secolo, per questo vengono chiamati “i calzoni dell’olandese”. Nota: la D. spectabilis, che ha “cuori sanguinanti” rosa e bianchi, è ora considerata un genere diverso ed è stata ribattezzata Lamprocapnos spectabilis. Sono piante boschive che necessitano di riparoe un buon drenaggio.

Le piante per il gusto

Lampone - Rubus idaeus

I lamponi che maturano in autunno hanno una marcia in più rispetto a quelli estivi perché non possono essere acquistati. Hanno un sapore deciso per tutta l’estate, non è necessario coprirli con la rete (agli uccelli interessano poco) e sono quindi perfetti da mangiare camminando. Prova quelli gialli se vuoi più dolcezza e un colore diverso. Raccoglili dopo un pasto e mangiali subito affinché siano freschissimi.
Non serve tirarli, perché il frutto dovrebbe separarsi facilmente dal cono. Pota il legno invecchiato a febbraio e concima con abbondante compost. Sole o mezz’ombra.

Acetosa - Rumex acetosa

L’acetosa assomiglia a una foglia di lapazio giovane e appetibile, e ha lo stesso acido ossalico del rabarbaro con cui è imparentata. Nel Nord Italia viene chiamata “pan e vino” perché la foglia grossa che viene mangiata durante la potatura degli ulivi ha un potere dissetante e saziante. Il suo gusto è intrigante: prima amaro, poi acidulo.
Le foglie giovani possono essere aggiunte all’insalata mentre quelle più vecchie vanno cotte come gli spinaci. Sono in ogni caso deliziose e insolite. Preferisce il sole e un buon drenaggio.

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