Benefici del caffè: quali sono e in quali situazioni?
Pubblicato da      09/09/2025
 Benefici del caffè: quali sono e in quali situazioni?

Benefici del caffè: quali sono?
Perché il caffè – e la caffeina – possono essere utili per il nostro benessere?
Oppure il loro consumo è da limitare? O da evitare?
Se sì, in quali situazioni?
Cosa si può scegliere in alternativa al caffè?

A queste domande risponde il dott. Massimo Spattini, autore del volume “Le 3 chiavi della longevità” (Edizioni Lswr)

Caffeina: benefici e controindicazioni


La caffeina, attraverso una serie di complessi meccanismi cellulari, incrementa la forza di contrazione muscolare anche a basse frequenze di stimolazione.
Favorisce l’aumento della lipolisi e il risparmio di glicogeno muscolare, grazie all’incremento dell’ossidazione degli acidi grassi liberi.
Inoltre, migliora il flusso coronarico (maggiore apporto di sangue al cuore), la gittata cardiaca (maggiore apporto di sangue ai tessuti) e la pressione arteriosa sistolica. Attraversando rapidamente la barriera ematoencefalica, la caffeina e i suoi metaboliti aumentano l’eccitabilità neuronale e facilitano il reclutamento dei motoneuroni, agevolando così la trasmissione del segnale tra sistema nervoso centrale e periferico. Tuttavia, la caffeina presenta anche degli svantaggi.
Infatti, aumenta la produzione di cortisolo e adrenalina: 200 mg (pari a circa due tazzine di caffè) possono innalzare i livelli di cortisolo entro un’ora e mantenerli elevati per tutto il giorno. Nei soggetti che metabolizzano lentamente la caffeina, ciò può compromettere la qualità del sonno, determinando un ulteriore aumento notturno del cortisolo.
Livelli cronicamente alti di questo ormone hanno effetti catabolici a livello muscolare, favoriscono la resistenza insulinica e ostacolano il dimagrimento.
Per questi motivi, la caffeina è un’arma a doppio taglio: può essere utile in giornate particolarmente impegnative per sostenere la performance fisica o mentale, ma non è consigliata nei soggetti predisposti a stress cronico o con elevata produzione di cortisolo.

Benefici del caffè: pro e contro


Gli studi sui benefici del caffè risultano spesso contraddittori. Da un lato, la caffeina contenuta nel caffè può ridurre la sensibilità insulinica e aumentare i livelli di cortisolo, predisponendo a ipertensione e resistenza insulinica. Dall’altro, numerosi studi evidenziano i benefici del caffè grazie al suo contenuto di antiossidanti: il consumo regolare (ovviamente senza zucchero) è associato a una riduzione del rischio di diabete di tipo 2 fino al 35%. Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine ha dimostrato che bere 2-3 tazze di caffè al giorno riduce il rischio di mortalità del 10% negli uomini e del 13% nelle donne. Per molte persone, infatti, il caffè rappresenta la principale fonte quotidiana di antiossidanti.
I benefici del caffè, tuttavia, dipendono molto dal metabolismo individuale della caffeina, che avviene nel fegato ed è influenzato da varianti genetiche.
Circa metà della popolazione presenta un metabolismo lento della caffeina: in questi soggetti il consumo può causare nervosismo, agitazione, insonnia, aumento della pressione arteriosa, peggioramento della sindrome premestruale, maggior rischio di aborto e difficoltà nella disintossicazione da farmaci e sostanze tossiche.
In sintesi, i benefici del caffè dipendono della genetica individuale, delle condizioni di salute e della quantità consumata.

Un’alternativa al caffè: il tè verde

Il tè verde rappresenta una valida alternativa al caffè.

Le sue proprietà derivano soprattutto dalla presenza di polifenoli e catechine, che interagiscono con il sistema nervoso simpatico stimolando la termogenesi e la lipolisi. Inoltre, il tè verde sembra inibire parzialmente le lipasi intestinali, riducendo la digestione e l’assorbimento dei grassi. L’effetto del tè verde non dipende solo dalla caffeina in esso contenuta, ma anche dalla combinazione con catechine e teanina. Quest’ultima, un aminoacido presente in quantità significative, contrasta l’aumento di cortisolo indotto dalla caffeina, rendendo il tè verde una bevanda stimolante ma al tempo stesso equilibrata. Il tè verde può essere assunto come bevanda, ma le concentrazioni di principi attivi variano molto in base al tipo di tè e al tempo di infusione. Per un effetto più costante, una soluzione può essere l’assunzione di capsule di estratto standardizzato.
Quindi, se non vogliamo rinunciare ai benefici del caffè, il tè verde rappresenta una valida alternativa.

Per saperne di più leggi Le 3 chiavi della longevità” 

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