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Dismorfismo muscolare o vigoressia: cos'è 27/01/2026Sartoria e tessuti: guida alla scelta dei tessuti e delle fibre animali e vegetaliPubblicato da Staff Edizionilswr 05/10/2022 News
Quali sono le fibre tessili animali e vegetali? Come scegliere in base alla stazione, occasione d’uso e gusti
Uno dei passi fondamentali da compiere quando si commissiona un abito su misura è la scelta del tessuto.
lL sarto deve saper consigliare il tessuto più adatto al cliente in base:- alle occasioni d’uso,
- alla stagione,
- alle esigenze,
- ai gusti personali del cliente.
Per scegliere un tessuto occorre considerare:
- se optare per fibre vegetali
- quali sono i tessuti con fibre di origine animale
- quali tipologie, quindi, di tessuti si ottengono in base alla lavorazione dei filati della fibra scelta.
Quali sono le fibre naturali vegetali? Cotone, lino, canapa
Le fibre tessili sono sostanze di origine vegetale, animale o chimica che, per mezzo di determinate lavorazioni, si trasformano da fibre corte e discontinue in filati continui di diversa finezza.
Le fibre di cui sono composti i tessuti per l’alta sartoria tradizionale sono esclusivamente quelle naturali, ovvero quelle vegetali e animali.
Le fibre di origine vegetale, a loro volta, possono essere estratte dai semi, come il cotone, o dal fusto della pianta, come il lino o la canapa. A prescindere dalla loro derivazione, le fibre naturali vegetali sono tutte fibre cellulosiche, cioè composte da cellulosa.Le fibre naturali di origine animale: seta, lana, cashmere
Le fibre di origine animale possono derivare dalle secrezioni di animali, come la seta, o dal vello che ricopre il loro corpo, come la lana, il pelo di cammello, il cashmere, il mohair e la vicuña.
Sartoria e scelta dei tessuti: filati puri e misti
A partire dalle fibre tessili naturali, per mezzo di una serie di lavorazioni (la più importante delle quali è la torsione) si creano i filati.
Nella creazione dei filati si possono impiegare una o più fibre, così che sia possibile distinguere i filati in puri e misti.- I filati puri sono i filati costituiti da un’unica fibra tessile
- I filati misti, invece, sono i filati costituiti da due o più fibre.
Nella creazione dei filati misti è possibile mescere fibre di ogni tipo, da quelle naturali a quelle sintetiche,
senza alcun vincolo.
Anche tra le fibre naturali è possibile impiegare assieme fibre di origine vegetale e fibre di origine animale senza controindicazioni.
I filati ottenuti dalle fibre tessili sono impiegati per la realizzazione dei tessuti mediante la tessitura. Con questa l’operazione di intreccio o bloccaggio dei filati, essi sono compattati per ottenere uno strato flessibile di larghezza limitata e lunghezza a scelta.Per far sì che questo accada, i filati sono lavorati con i telai, macchinari che, impiegando tecnologie diverse, permettono di ottenere differenti tipi di tessuto.
In base al tipo di tecnologia di tessitura impiegata, si possono distinguere:
- i tessuti a navetta, in cui si intrecciano un filo di ordito con uno di trama,
- i tessuti a maglia, in cui è presente un unico filo intrecciato su se stesso,
- i tessuti a rete, che presentano dei vuoti tra un intreccio e l’altro,
- i tessuti speciali, in cui si impiegano due o più tecnologie allo stesso tempo.
I tessuti con armatura a tela sono:
- il seersucker,
- l’occhio di pernice,
- il fil à fil,
- la flanella,
- il panno,
- il canneté,
- il piquet.
I tessuti con armatura a saia sono:
- la saglia (o twill),
- la grisaglia,
- il gabardine,
- il covercoat,
- la barathea,
- il principe di Galles,
- il pied de poule,
- il finestrato,
- il tartan,
- lo spinato (o spigato/chevron),
- il tweed,
- l’Harris tweed.
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CARRELLO
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