L’alimentazione per allattamento: cosa si può bere e mangiare
Pubblicato da      25/07/2025
L’alimentazione per allattamento: cosa si può bere e mangiare

L’alimentazione per allattamento: cosa si può bere e mangiare? È la domanda che si pone spesso qualsiasi neo-mamma.

Proviamo a fare chiarezza.

Alimentazione per allattamento: tutto tranne gli alcolici

Cosa può mandare una donna in gravidanza? “Tutto, tranne gli alcolici – spiega la nutrizionista Rosa Bifulco, autrice del libro "Nutrizione in gravidanza" – e  bisogna inoltre limitare il caffè”.
Per il resto è davvero possibile, anzi consigliato, consumare tutto.
E iniziamo a sfatare alcuni falsi miti legati, per esempio, al consumo di aglio, broccoli o cipolle. Si pensa che influenzino il sapore del latte. “Eccoci arrivate al primo falso mito. Benché sia vero che quello che la mamma mangia influenza il sapore del latte, questo non deve portare a evitare alimenti”.

Alimentazione per allattamento: ciò che mangiamo influenza i gusti del piccolo


Inoltre occorre ricordare che quello che mangiamo in gravidanza influenzerà i gusti del piccolo anche fuori e questo succede ancora di più con l’allattamento!
“Quindi, prosegui con la tua alimentazione, cercando di mantenerla sempre bilanciata, in questo modo inizierai a raccontare al tuo piccolo la storia e le tradizioni culinarie della sua famiglia” spiega la nutrizionista.

Alimentazione per allattamento: quello si mangia può aumentare le coliche del bambino?


La risposta è no, nel modo più assoluto – continua l’autrice - Quello che tu mangi, anche se sono alimenti di difficile digestione come legumi o broccoli, vengono comunque digeriti e metabolizzati da te, nel sangue e poi nel latte saranno presenti solo i nutrimenti che arrivano da quegli alimenti (amminoacidi, grassi, zuccheri) e non l’alimento intero, quindi non possono dare questo genere di problemi”.
Ovviamente se questi alimenti danno fastidio alla mamma, è sempre meglio di evitarli oppure trovare modalità di preparazione che li rendano maggiormente digeribili (per esempio consumare pasta di legumi o farina di legumi se hai problemi a digerire i legumi).
Le coliche potrebbero essere favorite da un non corretto attaccamento al seno o da un mancato ruttino o ancora da un’eccessiva velocità nel mangiare. Occorre quindi parlarne con l’ostetrica.

Quanto occorre mangiare?


In caso di allattamento al seno i fabbisogni sono aumentati rispetto a prima della gravidanza, e sono simili a quelli dell’ultimo trimestre di gravidanza. “Quindi occorre mantenere le stesse abitudini e gli stessi quantitativi di proteine, carboidrati e grassi già assunti durante il terzo trimestre”.
“Se non si hanno particolari esigenze il mio consiglio è – continua la nutrizionista – di incrementare un pochino, di circa 20-30 grammi, le dosi di carboidrati, ma anche di aumentare leggermente la quantità di grassi, preferendo quelli vegetali e polinsaturi come olive, olio d’oliva, frutta secca, o grassi animali di alta qualità come quelli presenti nel pesce o nel burro ghee o di montagna. Sarà assolutamente necessario anche aumentare le dosi di proteine. Si può provare ad aumentarne il consumo sia ai pasti principali che agli spuntini”.

E quanto si deve bere?


“La quantità di acqua da assumere per l’alimentazione per allattamento è un aspetto importate da tenere in considerazione, infatti i fabbisogni di liquidi con l’allattamento aumentano e se non ci si idrata correttamente si rischia una disidratazione” spiega la nutrizionista.
Occorre cercare di bere almeno a 2 litri di acqua al giorno; potrebbe essere utile controllare la concentrazione delle urine. Se sono troppo scure e cariche, probabilmente si sta bevendo poco per le proprie esigenze e si dovrebbe bere di più. Occorre cercare di arrivare a un’idratazione che permetta di avere urine chiare, quasi trasparenti”. 

Per saperne di più e per avere menù quotidiani completi e ricette, leggi "Nutrizione in gravidanza" .

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