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Problemi alla tiroide: 5 falsi miti da conoscere 29/05/2026Cosa vedere in Albania: itinerari tra storia, cultura e luoghi insolitiPubblicato da Staff Edizionilswr 11/06/2026
Capire davvero cosa vedere in Albania significa andare oltre le spiagge più famose e le mete turistiche più conosciute. Visitare questo Paese vuol dire anche entrare in contatto con la sua storia, le sue tradizioni e le trasformazioni che lo hanno attraversato negli ultimi decenni.
Da questa prospettiva nasce "In viaggio per l’Albania", scritto da Paolo Rago, Bardhe Karra e Franc Shllakusi. Il volume racconta un’Albania sospesa tra tradizione e modernità, tra passato collettivista e sviluppo capitalistico, tra cultura cristiana e influenza islamica.
Più che una semplice guida turistica, il libro propone un viaggio culturale e storico costruito attraverso oltre quarant’anni di esperienza diretta sul territorio.
Cosa vedere in Albania per comprenderne la storia e la cultura
La prima parte del volume accompagna il lettore dentro l’identità culturale albanese attraverso temi che aiutano a comprendere meglio il Paese e la sua evoluzione.
Tra gli argomenti affrontati:
- lingua e letteratura;
- religioni;
- archeologia;
- arti visive;
- architettura;
- musica e danze tradizionali;
- economia e agricoltura;
- cucina tipica;
- alfabeto albanese.
Questo approccio permette di osservare l’Albania non soltanto come destinazione turistica, ma come territorio ricco di stratificazioni storiche e culturali.
Cosa vedere in Albania oltre le mete più turistiche
Uno degli aspetti più interessanti del libro riguarda gli itinerari meno conosciuti. Accanto alle località più famose, vengono raccontati anche luoghi apparentemente marginali, ma importanti per comprendere l’identità sociale ed economica del Paese.
L’obiettivo è mostrare un’Albania autentica, fatta di città in trasformazione, siti archeologici, paesaggi rurali e territori segnati dalla storia recente.
Cosa vedere in Albania: Fier e il suo passato commerciale
Tra gli itinerari suggeriti compare Fier, città raggiungibile da Tirana attraversando Durazzo e Lushnja.
Nata nel XVIII secolo come punto commerciale tra Valona e Berat, Fier si è sviluppata nel tempo grazie agli scambi economici e agli interventi urbanistici della famiglia Vrioni. Nel Novecento è diventata uno dei principali centri economici dell’Albania, soprattutto grazie all’industria petrolifera.
Dopo la Seconda guerra mondiale la città ha vissuto una forte industrializzazione, trasformandosi nel cuore dell’industria estrattiva albanese.
Cosa vedere in Albania: il sito archeologico di Apollonia
Tra i luoghi più affascinanti da visitare vicino a Fier c’è Apollonia, antica città fondata nel 587 a.C. da coloni greci.
Per secoli Apollonia fu un importante centro commerciale e culturale del Mediterraneo, frequentato anche dal futuro imperatore Augusto. Oggi il sito conserva testimonianze archeologiche di grande valore:
- il teatro antico;
- il bouleuterion;
- il porticato;
- resti di edifici pubblici;
- strutture religiose e civili.
Vicino all’area archeologica sorge anche il monastero di Santa Maria, edificio bizantino trasformato in museo archeologico.
Cosa vedere in Albania: Ballsh e la memoria industriale
Un’altra tappa particolare è Ballsh, località nota soprattutto per il suo passato industriale legato alla raffinazione petrolifera.
Pur non essendo una meta turistica tradizionale, Ballsh rappresenta un luogo significativo per comprendere l’evoluzione economica e sociale dell’Albania contemporanea.
La zona è inoltre conosciuta per il ritrovamento dell’Epitaffio di Gllavenica, prezioso tessuto religioso medievale oggi conservato a Tirana.
Cosa vedere in Albania: Bylis e le antiche città illiriche
Tra i siti archeologici più interessanti dell’area c’è Bylis, antica città illirica fondata nel IV secolo a.C.
Situata su una collina panoramica, Bylis fu un importante centro politico ed economico e arrivò persino a coniare una propria moneta.
Ancora oggi è possibile visitare:
- il teatro antico;
- l’agorà;
- lo stadio;
- le mura difensive;
- le basiliche paleocristiane con mosaici.
Il sito rappresenta una delle testimonianze più importanti della continuità storica e culturale dell’Albania antica.
Per scoprire altri itinerari leggi "In viaggio per l’Albania"

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