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Dismorfismo muscolare o vigoressia: cos'è 27/01/2026SPRINT: cos’è? Come applicarlo? Nel libro di Jake Knapp la guida completa, step by stepPubblicato da Staff Edizionilswr 15/05/2022 Modelli di Business
Il concetto di SPRINT deriva dalle metodologie AGILE.
Nella Scrum Guide (il manuale operativo di una delle principali metodologie AGILE) viene descritto così: "Ogni Sprint può essere considerato un progetto con non più di un orizzonte di un mese. Come i progetti, gli sprint sono utilizzati per realizzare qualcosa. Ogni Sprint ha una definizione di ciò che si va a costruire, un piano di progettazione flessibile che guiderà la costruzione, il lavoro svolto e il prodotto risultante.” (Scrum Guide, 2014).
Quali sono le caratteristiche di uno sprint?
Ce le spiega Jake Knapp, da oggi anche in Italia con la traduzione del suo best seller Sprint - Come risolvere grandi problemi e testare nuove idee in soli cinque giorni (edizioni Lswr).
Ecco nel dettaglio le caratteristiche:
- Coincide con il progetto, ovvero con una serie di azioni metodologicamente strutturate (processo, regole, relazioni, strumenti) finalizzate a trasformare un input in un output
- Al termine dello sprint deve esserci sempre un risultato, ovvero deve sempre rilasciato qualcosa.
- Ciò che si intende ottenere al termine del processo, deve essere sempre stabilito e definito all’inizio
- Descrive un orizzonte temporale definito e in genere breve-medio: definisce la durata del progetto al termine del quale deve essere generato un output.
- Include un piano di progettazione flessibile: prevede delle azioni specifiche e delle fasi da attraversare nello spazio temporale definito. Si tratta di azioni strutturate, ma non rigide: ciascuna fase è a sua volta un piccolo sprint che consente di avanzare progressivamente verso l’output finale attraverso il raggiungimento di output parziali successivi. Ciascuna fase, dunque, consente di accumulare apprendimenti e di rimodulare eventualmente nei dettagli quella successiva.
- In genere, lo sprint, è iterativo e precede che la stessa struttura progettuale venga riproposta in diverse sequenze, ciascuna delle quali porta un incremento progressivo del valore.
- La modalità di gestione del progetto è collaborativa: ciascun membro del team di lavoro è tenuto a portare il proprio punto di vista ed il proprio contenuto.
Lo sprint execution è anche tra le 4 forme principali che può assumere il design thinking e in particolare, rispetto ad altre forme di design thinking (come il creative problem solving o l’innovation of meaning), la specificità dello sprint execution consiste:
- nell’obiettivo: realizzare un prodotto da lanciare sul mercato, attenendosi alle esigenze espresse dagli utenti (mentre per esempio l’obiettivo del creative problem solving è immaginare delle soluzioni innovative a degli specifici bisogni; o l’obiettivo dell’innovation meaning è ridefinire il valore e revisionare la vision dell’organizzazione)
- nella user contribution: l’utente/consumatore è coinvolto direttamente nella fase di test sulla soluzione: si raggiunge con grande rapidità la fase di prototipazione e si sottopone il prodotto al potenziale cliente per comprendere il reale valore percepito e sottoporlo a migliorie in base alle reazioni degli utenti,
- nella velocità: il time to market è un elemento cruciale e la velocità dell’andare sul mercato è fondamentale in questo approccio.
È stato poi ripreso e codificato in una metodologia da Knapp di Google Venture che ha creato, appunto, il Design Sprint, un vero e proprio prodotto: un processo della durata di 5 giorni che stressa in modo particolare l’aspetto collaborativo e la fase di prototipazione.
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CARRELLO
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