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Problemi alla tiroide: 5 falsi miti da conoscere 29/05/2026Skin care: quali prodotti usare davvero? I falsi miti da conoscerePubblicato da Staff Edizionilswr 10/06/2026
Quando si parla di skin care, capire quali prodotti usare davvero non è sempre semplice. Tra marketing, social network e promesse anti-age, spesso si diffondono informazioni poco corrette sui cosmetici e sulla cura della pelle.
A fare chiarezza è Giulia Penazzi nel libro "Invecchiare non è una colpa", dedicato al well-aging e alla cura della pelle attraverso cosmetica e stile di vita.
Secondo la cosmetologa, avere una pelle sana e luminosa non dipende solo dai prodotti utilizzati, ma anche da abitudini quotidiane come:
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alimentazione equilibrata;
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attività fisica;
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qualità del sonno;
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gestione dello stress;
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integrazione alimentare;
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face yoga.
Skin care: quali prodotti usare e cosa è davvero un cosmetico
Per capire quali prodotti usare nella skin care, è utile partire dalla definizione stessa di cosmetico.
Secondo il Regolamento Europeo 1223/2009, un cosmetico è un prodotto destinato a:
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pulire;
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proteggere;
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mantenere in buono stato;
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modificare l’aspetto della pelle;
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correggere gli odori corporei.
Un cosmetico può quindi aiutare la pelle a mantenersi in salute e supportarne le funzioni, ma non ha poteri “miracolosi” o terapeutici.
Attorno alla skin care, però, ruotano numerosi falsi miti che rischiano di creare aspettative irrealistiche.
Skin care: quali prodotti usare? “Più attivi ci sono, meglio è” – Falso
Uno degli errori più comuni nella skin care è pensare che un prodotto sia più efficace solo perché contiene concentrazioni elevate di attivi.
In realtà ogni ingrediente cosmetico ha un proprio equilibrio ideale. Quantità troppo elevate possono addirittura:
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irritare la pelle;
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alterare la barriera cutanea;
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aumentare la sensibilità;
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peggiorare alcune problematiche.
L’efficacia di un cosmetico dipende anche dalla formulazione e dalla biodisponibilità degli ingredienti, non soltanto dalla loro concentrazione.
Skin care: quali prodotti usare davvero? Attenzione al greenwashing
Molte persone scelgono cosmetici “green”, “naturali” o “ecobio” pensando che questi termini garantiscano automaticamente qualità e sicurezza.
Secondo Giulia Penazzi, però, definizioni come:
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naturale;
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green;
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ecofriendly;
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ecobio,
non corrispondono necessariamente a standard regolamentati.
In alcuni casi possono essere utilizzate solo a scopo marketing, fenomeno noto come greenwashing.
Per avere maggiori garanzie è utile verificare la presenza di certificazioni riconosciute come:
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Cosmos;
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Natrue;
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AIAB;
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Demeter.
Skin care: quali prodotti usare per la pelle sensibile?
Un altro falso mito molto diffuso riguarda i cosmetici naturali, spesso considerati automaticamente più sicuri.
In realtà non sempre è così, soprattutto per chi ha:
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pelle sensibile;
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allergie;
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dermatiti;
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cute reattiva.
Molti ingredienti vegetali possono infatti provocare sensibilizzazioni o contenere sostanze allergizzanti, come il nichel.
Anche oli essenziali ed estratti naturali possono ossidarsi e diventare irritanti.
Per le pelli fragili, la cosmetologa consiglia spesso cosmetici dermatologici con:
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formulazioni essenziali;
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pochi ingredienti;
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sostanze chimicamente ben definite;
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alto profilo di sicurezza.
Skin care: quali prodotti usare? I cosmeceutici non sono “miracolosi”
Tra le parole più utilizzate nel marketing beauty c’è “cosmeceutico”, termine che suggerisce un cosmetico quasi farmacologico.
Secondo Giulia Penazzi, però, i cosmeceutici non rappresentano una categoria ufficiale riconosciuta dalla normativa europea.
Questo significa che non esistono prove automatiche del fatto che siano più efficaci dei normali cosmetici.
Nella skin care è quindi importante imparare a valutare:
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ingredienti;
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formulazione;
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qualità del prodotto;
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esigenze specifiche della pelle,
senza lasciarsi guidare soltanto dal marketing.
Skin care: quali prodotti usare per il well-aging
Nel libro, Giulia Penazzi introduce il concetto di well-aging, cioè un approccio che punta al benessere globale della persona piuttosto che alla semplice lotta contro l’invecchiamento.
Il well-aging non significa inseguire la perfezione, ma:
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prendersi cura della pelle;
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sostenere il benessere psicofisico;
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adottare abitudini sane;
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proteggere la pelle nel tempo.
Secondo l’autrice, la vera skin care parte dalla conoscenza della propria pelle e dalla scelta consapevole dei prodotti più adatti alle proprie esigenze.
Per saperne di più leggi "Invecchiare non è una colpa",

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