Skin care: quali prodotti usare davvero? I falsi miti da conoscere
Pubblicato da      10/06/2026
Skin care: quali prodotti usare davvero? I falsi miti da conoscere

Quando si parla di skin care, capire quali prodotti usare davvero non è sempre semplice. Tra marketing, social network e promesse anti-age, spesso si diffondono informazioni poco corrette sui cosmetici e sulla cura della pelle.

A fare chiarezza è Giulia Penazzi nel libro "Invecchiare non è una colpa", dedicato al well-aging e alla cura della pelle attraverso cosmetica e stile di vita.

Secondo la cosmetologa, avere una pelle sana e luminosa non dipende solo dai prodotti utilizzati, ma anche da abitudini quotidiane come:

  • alimentazione equilibrata;

  • attività fisica;

  • qualità del sonno;

  • gestione dello stress;

  • integrazione alimentare;

  • face yoga.

Skin care: quali prodotti usare e cosa è davvero un cosmetico

Per capire quali prodotti usare nella skin care, è utile partire dalla definizione stessa di cosmetico.

Secondo il Regolamento Europeo 1223/2009, un cosmetico è un prodotto destinato a:

  • pulire;

  • proteggere;

  • mantenere in buono stato;

  • modificare l’aspetto della pelle;

  • correggere gli odori corporei.

Un cosmetico può quindi aiutare la pelle a mantenersi in salute e supportarne le funzioni, ma non ha poteri “miracolosi” o terapeutici.

Attorno alla skin care, però, ruotano numerosi falsi miti che rischiano di creare aspettative irrealistiche.

Skin care: quali prodotti usare? “Più attivi ci sono, meglio è” – Falso

Uno degli errori più comuni nella skin care è pensare che un prodotto sia più efficace solo perché contiene concentrazioni elevate di attivi.

In realtà ogni ingrediente cosmetico ha un proprio equilibrio ideale. Quantità troppo elevate possono addirittura:

  • irritare la pelle;

  • alterare la barriera cutanea;

  • aumentare la sensibilità;

  • peggiorare alcune problematiche.

L’efficacia di un cosmetico dipende anche dalla formulazione e dalla biodisponibilità degli ingredienti, non soltanto dalla loro concentrazione.

Skin care: quali prodotti usare davvero? Attenzione al greenwashing

Molte persone scelgono cosmetici “green”, “naturali” o “ecobio” pensando che questi termini garantiscano automaticamente qualità e sicurezza.

Secondo Giulia Penazzi, però, definizioni come:

  • naturale;

  • green;

  • ecofriendly;

  • ecobio,

non corrispondono necessariamente a standard regolamentati.

In alcuni casi possono essere utilizzate solo a scopo marketing, fenomeno noto come greenwashing.

Per avere maggiori garanzie è utile verificare la presenza di certificazioni riconosciute come:

  • Cosmos;

  • Natrue;

  • AIAB;

  • Demeter.

Skin care: quali prodotti usare per la pelle sensibile?

Un altro falso mito molto diffuso riguarda i cosmetici naturali, spesso considerati automaticamente più sicuri.

In realtà non sempre è così, soprattutto per chi ha:

  • pelle sensibile;

  • allergie;

  • dermatiti;

  • cute reattiva.

Molti ingredienti vegetali possono infatti provocare sensibilizzazioni o contenere sostanze allergizzanti, come il nichel.

Anche oli essenziali ed estratti naturali possono ossidarsi e diventare irritanti.

Per le pelli fragili, la cosmetologa consiglia spesso cosmetici dermatologici con:

  • formulazioni essenziali;

  • pochi ingredienti;

  • sostanze chimicamente ben definite;

  • alto profilo di sicurezza.

Skin care: quali prodotti usare? I cosmeceutici non sono “miracolosi”

Tra le parole più utilizzate nel marketing beauty c’è “cosmeceutico”, termine che suggerisce un cosmetico quasi farmacologico.

Secondo Giulia Penazzi, però, i cosmeceutici non rappresentano una categoria ufficiale riconosciuta dalla normativa europea.

Questo significa che non esistono prove automatiche del fatto che siano più efficaci dei normali cosmetici.

Nella skin care è quindi importante imparare a valutare:

  • ingredienti;

  • formulazione;

  • qualità del prodotto;

  • esigenze specifiche della pelle,

senza lasciarsi guidare soltanto dal marketing.

Skin care: quali prodotti usare per il well-aging

Nel libro, Giulia Penazzi introduce il concetto di well-aging, cioè un approccio che punta al benessere globale della persona piuttosto che alla semplice lotta contro l’invecchiamento.

Il well-aging non significa inseguire la perfezione, ma:

  • prendersi cura della pelle;

  • sostenere il benessere psicofisico;

  • adottare abitudini sane;

  • proteggere la pelle nel tempo.

Secondo l’autrice, la vera skin care parte dalla conoscenza della propria pelle e dalla scelta consapevole dei prodotti più adatti alle proprie esigenze.

Per saperne di più leggi "Invecchiare non è una colpa",

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