Disturbi della pelle in menopausa: nutrienti, collagene e omega-3
Pubblicato da      12/05/2026
Disturbi della pelle in menopausa: nutrienti, collagene e omega-3

Quali cambiamenti della pelle avvengono durante la menopausa?
Quale ruolo hanno nutrienti e composti bioattivi nella salute della pelle?
Quali effetti hanno integratori, omega-3 e isoflavoni sulla pelle?
Il collagene e gli integratori botanici migliorano davvero i segni dell’invecchiamento cutaneo?

A queste domande risponde la dott.ssa Valeria Galfano nel libro "Dieta e allenamento in menopausa".

Durante e dopo la transizione menopausale, le donne possono sperimentare diversi cambiamenti cutanei. Tra i più frequenti disturbi della pelle in menopausa troviamo secchezza e prurito, riduzione dell’elasticità, aumento della ruvidità, alterazioni del tono cutaneo e incremento delle rughe.

L’invecchiamento della cute può essere accentuato dalla riduzione dei livelli di estrogeni, che contribuisce alla perdita di collagene, all’atrofia cutanea e alla diminuzione dell’idratazione e dell’elasticità. Per contrastare questi cambiamenti si può intervenire anche attraverso l’alimentazione e il supporto di specifici nutrienti.

Nutrienti e composti bioattivi per i disturbi della pelle in menopausa

La pelle necessita di un adeguato apporto di nutrienti essenziali che contribuiscono al mantenimento della sua fisiologia. Sebbene le carenze possano comprometterne la salute, un’assunzione superiore al necessario non sembra apportare benefici aggiuntivi.

Diversi studi hanno valutato l’impiego di integratori nutrizionali e composti bioattivi, come isoflavoni della soia, collagene, cimicifuga racemosa, agnocasto, olio di enotera e altre sostanze di origine vegetale, per migliorare i disturbi della pelle in menopausa e contrastare i segni dell’invecchiamento cutaneo.

Antiossidanti e omega-3: effetti sulla pelle

Uno studio randomizzato e controllato della durata di 14 settimane ha riportato che le donne in postmenopausa che consumavano una bevanda contenente vitamine C ed E, licopene e isoflavoni della soia, in associazione a 660 mg di omega-3, presentavano una riduzione significativa delle rughe perioculari, della profondità delle stesse e della ruvidità cutanea rispetto al gruppo di controllo.

Non sono invece emerse differenze significative nell’elasticità, nella perdita d’acqua transepidermica, nell’idratazione e nella qualità della funzione di barriera.

Isoflavoni e composti della soia

Un altro studio ha mostrato che l’assunzione di equolo, un composto naturale presente nella soia, alla dose di 10 o 30 mg/die migliorava le rughe perioculari, riducendone la profondità, senza effetti sull’idratazione cutanea, sulla perdita d’acqua transepidermica e sull’elasticità in donne in postmenopausa.

Integratori botanici combinati e risultati clinici

Uno studio randomizzato e controllato che ha valutato un integratore botanico combinato, contenente isoflavoni della soia, cimicifuga racemosa, agnocasto e olio di enotera, ha riportato miglioramenti significativi della ruvidità cutanea dopo sei settimane.

Dopo dodici settimane sono stati osservati miglioramenti significativi dell’elasticità, della ruvidità, della levigatezza, della desquamazione e della densità delle rughe in donne in postmenopausa di età compresa tra 45 e 60 anni. Non sono emerse differenze per idratazione e perdita d’acqua transepidermica.

Collagene e disturbi della pelle in menopausa

Altri studi hanno valutato l’impatto dell’assunzione di collagene idrolizzato o peptidi di collagene per periodi compresi tra 4 e 12 settimane. Sono stati registrati miglioramenti in diversi parametri cutanei, tra cui elasticità, volume delle rughe perioculari, idratazione e densità del collagene dermico in donne di età compresa tra 40 e 65 anni.

In alcuni studi è stata inoltre osservata una persistenza degli effetti nel tempo, in particolare per quanto riguarda il miglioramento dell’elasticità cutanea e la riduzione del volume delle rughe perioculari.

Per saperne di più leggi  "Dieta e allenamento in menopausa".

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