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Disubbidire salva il mondo (a volte) di Francesco Schianchi è un saggio narrativo che invita il lettore a guardare oltre la dialettica ubbidire-disubbidire distinguendo tra obbedienza cieca, che genera la “banalità del male” e obbedienza consapevole, che coincide con la responsabilità verso l’umanità.
Attraverso esempi storici, religiosi e politici – da Antigone a Socrate, da Gesù a Rosa Parks, da Vasilij Arkhipov a Stanislav Petrov – l’autore mette in luce come il coraggio di dire “no”, quando le leggi o gli ordini contraddicono la coscienza morale, possa salvare vite e trasformare la storia.
Disubbidire salva il mondo (a volte) di Francesco Schianchi è un saggio narrativo che invita il lettore a guardare oltre la dialettica ubbidire-disubbidire distinguendo tra obbedienza cieca, che genera la “banalità del male” e obbedienza consapevole, che coincide con la responsabilità verso l’umanità.
Attraverso esempi storici, religiosi e politici – da Antigone a Socrate, da Gesù a Rosa Parks, da Vasilij Arkhipov a Stanislav Petrov – l’autore mette in luce come il coraggio di dire “no”, quando le leggi o gli ordini contraddicono la coscienza morale, possa salvare vite e trasformare la storia.
Schianchi alterna narrazione storica e riflessione pedagogica, facendo emergere l’importanza di come la coscienza e il pensiero critico debbano prevalere su ogni automatismo, umano o tecnologico, perché solo la disubbidienza ragionata, fondata su giustizia e responsabilità, può impedire nuovi disastri e mantenere viva la dignità dell’uomo contro l’obbedienza meccanica e la passività morale.
Scheda tecnica