Cibi tossici per i cani: 10 alimenti da evitare
Pubblicato da      14/03/2024
Cibi tossici per i cani: 10 alimenti da evitare

La maggior parte degli ingredienti della nostra dieta è comune anche a quella dei cani, ma è altrettanto vero che alcuni dei nostri alimenti possono risultare nocivi per gli amici a quattro zampe a causa dei loro principi naturali. Per esempio, alcuni dei cibi che noi consideriamo prelibati, se somministrati in grandi quantità o per lungo tempo, possono risultare tossici o velenosi. Scopriamoli insieme!

10 cibi nocivi per i cani

Ecco di seguito un elenco di alimenti nocivi per i cani: aglio, avocado, caffè, cavolo, cioccolato, cipolle, foglie di patate, funghi spontanei, noce moscata, noci di macadamia, patate, pomodori, porri, semi di senape, uva o uvetta. Vediamo 10 tra questi alimenti più nel dettaglio. 

Avocado 

Questo frutto contiene una tossina, la persina, che in alte concentrazioni può risultare nociva per il tuo cane. La persina è contenuta principalmente nella buccia, nelle foglie e nel seme; la polpa, al contrario, ne contiene solo piccole quantità. L’ingestione di dosi elevate di questa tossina da parte del cane può indurre: vomito, diarrea, dolori addominali, ipersalivazione, perdita di appetito, alterazioni del respiro, letargia. 

Cioccolato e caffè

Nella maggior parte dei composti a base di cioccolato il componente tossico predominante è la teobromina, mentre la caffeina è predominante nelle bevande a base di caffè e tè. 

La teobromina è un alcaloide naturale presente nelle piante di cacao e nei suoi derivati. Nel cane la dose letale è valutata tra i 100 e i 200 mg/kg, ma anche a dosaggi inferiori, compresi tra i 20 e i 60 mg/kg, si possono osservare importanti segni clinici. 

La caffeina è un alcaloide naturale presente nelle piante di caffè, cacao, tè, guaranà e mate ed è classificata come un forte stimolante del sistema nervoso centrale e cardiaco. Nel cane la dose letale è segnalata tra i 100 e i 200 mg/kg. 

Anche in questo caso a dosaggi inferiori, compresi tra i 20 e i 60 mg/kg, si possono osservare importanti segni clinici. 

Nel cane l’avvelenamento da caffeina risulta essere più raro rispetto a quello da teobromina, in quanto la dose letale è pari a circa una tazzina di caffè (che può contenere dai 95 ai 165 mg di caffeina) per ogni kg di peso del cane. Per morire a seguito di avvelenamento da caffeina, un cane di 10 kg dovrebbe quindi ingerire 10 tazzine di caffè, un evento piuttosto improbabile. 

L’ingestione di dosi elevate di teobromina (dai 20 mg/kg in su) da parte del cane può indurre: polidipsia (sensazione di sete intensa), vomito, diarrea, irrequietezza, iperattività, poliuria, atassia, tremori, convulsioni, tachicardia, tachipnea, cianosi, aumento della temperatura e coma (Fig. 6.10). 

L’ingestione di dosi elevate di caffeina, (dai 20 mg/kg in su) può indurre: vomito, diarrea, tachicardia, tachipnea, ipereccitabilità, tremori, convulsioni, extrasistoli ventricolari, aumento della temperatura. 

Cipolla e porro 

Le cipolle e i porri, cotti o crudi, contengono composti solforati che, in grandi quantità, possono essere pericolosi per Fido. La dose tossica si raggiunge quando la quantità ingerita supera lo 0,5% del peso del cane. 

L’ingestione di dosi elevate di questi ortaggi può indurre un iniziale pallore alle mucose, che nel tempo può virare al giallo (colore itterico), debolezza, depressione, aumento della frequenza cardiaca e respiratoria, vomito e/o diarrea, anoressia. Se il tuo cane ha ingerito questo tipo di ortaggio, risulterà caratteristico il forte odore di cipolla presente nell’aria espirata. 

Funghi spontanei

Dall’inizio della primavera fino al tardo autunno, se deciderai di passeggiare con il tuo cane sui prati o nei boschi, devi fare attenzione alla presenza dei funghi spontanei. Il cane può essere molto attratto dal loro odore dolciastro-umido e la loro ingestione potrebbe provocare gravi intossicazioni. 

Se vedi il cane ingerire funghi, potrebbe essere utile raccoglierne un campione da portare al tuo veterinario di fiducia.

Noci di macadamia 

L’ingestione di dosi elevate di questi frutti può indurre: malessere generale, vomito, diarrea, temperatura elevata, tachicardia, tremori, aumento della frequenza cardiaca, debolezza degli arti posteriori, difficoltà respiratoria. Se assunte in alte dosi, le noci di macadamia possono portare alla morte del cane.

Patate 

Il tubero della patata e quello della patata dolce, cruda o non matura, la buccia e i germogli contengono la solanina, un alcaloide che, se ingerito in grandi quantità, può risultare tossico. L’ingestione di dosi elevate di questi tuberi o di loro parti può comportare: vomito, diarrea, perdita di equilibrio, tremori, ipersalivazione e difficoltà respiratorie.

Uva 

Sia l’uva fresca e sia l’uva passa sono molto amate dai cani, perché dolci e zuccherine, ma in dosi abbondanti possono risultare pericolose. I primi sintomi possono comparire già intorno ai 10 g/kg di uva fresca ingerita, mentre nell’uva passa la sostanza tossica è più concentrata e bastano dosi minori per provocare disturbi al cane. 

L’ingestione di dosi elevate di questo frutto può indurre nel cane vomito, diarrea, letargia e sete intensa. Dopo 48-72 dall’ingestione il cane può presentare: anoressia, depressione, dolori addominali, tremori; può sopraggiungere anche un danno renale con comparsa di insufficienza renale acuta. 

Prodotti alimentari potenzialmente pericolosi 

Alcuni prodotti alimentari, di per sé non velenosi, possono risultare pericolosi per il cane se somministrati quotidianamente o in dosi eccessive. L’alimentazione più adatta per il tuo cane, infatti, dovrebbe escludere anche l’ingestione di ulteriori sostanze e alimenti. Ecco qualche esempio:

Xilitolo 

Lo xilitolo viene riportato in etichetta con la sigla E967. Questa sostanza, presente in molte gomme da masticare, caramelle “senza zucchero” e in vari dolcificanti, se ingerita in alte dosi stimola nel cane un aumento rapido dell’insulina, un conseguente brusco calo del tasso glicemico e il sopraggiungere di uno stato ipoglicemia grave. 

Se l’ipoglicemia non viene trattata o se dura a lungo, può portare al coma e alla morte del cane. La dose di tossicità che porta a ipoglicemia è di 0,1 g di xilitolo/kg; quindi, un cane di 10 kg si intossica assumendo 1 g di xilitolo, un cane di 20 kg si intossica assumendo 2 g di xilitolo e così via. L’ingestione di dosi elevate di questa sostanza può indurre nel cane: vomito, tremore, debolezza con andatura incerta, convulsioni, emissione di urine pigmentate. Questi segnali possono presentarsi tra i 30 e i 60 minuti dall’ingestione. 

Zucchero 

Lo zucchero raffinato, se somministrato quotidianamente o in alte dosi, può indurre un grave scompenso metabolico, come il diabete secondario. Il cane è molto ghiotto di zucchero; per questo motivo, durante la preparazione di torte o dolciumi casalinghi, bisogna fare molta attenzione a tenere il recipiente o il contenitore di questa sostanza bel lontano dal goloso amico. Anche la somministrazione quotidiana di zuccheri raffi-nati contenuti nella miriade di dolci presenti in commercio a lungo andare può portare il tuo cane a seri problemi di salute. L’ingestione di dosi elevate di zucchero raffinato può indurre: inappetenza, sete intensa, minzione frequente, aumento dell’appetito, coma. 

Sale 

Il sale è un condimento comune sulla nostra tavola e nelle nostre dispense, ma a dosi elevate può essere molto pericoloso per il cane. L’ingestione di dosi elevate di questa sostanza da parte del vostro amico a quattro zampe può indurre infatti: vomito continuo, richiesta eccessiva di acqua, crescita del volume dello stomaco, dolori addominali, diarrea, aumento della minzione, tremori, convulsioni. Si stima che per un cane di 10 kg la dose tossica sia di circa 20 g. Considera che un cucchiaio di sale grosso equivale a circa 25 g, un cucchiaio di sale fino a circa 20 g, un cucchiaino di sale fino a circa 5 g.

La convivenza tra cane e proprietario, l’educazione cinofila, permette di evitare tutte o molte delle circostanze che possono portare il cane ad ingerire cibi tossici, anche se chiaramente ci sono casi in cui, pur creando le condizioni migliori per la convivenza con il nostro pet, fatta di interazione e comunicazione, possono verificarsi incidenti o imprevisti.

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