Siamo sicuri che tutto il “naturale” sia anche sano?

Siamo sicuri che tutto il “naturale” sia anche sano?

Nel contesto del fin troppo abusato termine “sano”, come distinguere le sostanze benefiche da quelle potenzialmente nocive? Intervista a Fabio Firenzuoli
p4In questa intervista per  la rivista Parafarmacia il dott. Fabio Firenzuoli sintetizza i risultati contenuti nel suo libro “Le insidie del naturale”.

“Si può avere un prodotto di ottima qualità, ma, se non si è in grado di usarlo in modo appropriato, sorgono molti rischi – dice il medico nell’intervista –  Quindi importante è imparare bene quali siano le indicazioni e soprattutto le loro specifiche controindicazioni.
Un estratto di riso rosso fermentato, ad esempio, potrebbe essere utile in alcuni casi, ma diventerebbe rischioso quando venisse consigliato ad un paziente con polimialgia reumatica, al posto delle statine di sintesi. Come del resto è successo. In questi casi abbiamo
armi fitoterapiche che provengono anche da antiche medicine tradizionali che i giovani professionisti del settore non conoscono, neppure per sentito dire, e che, se studiate e riscoperte, possono davvero riservare loro delle belle sorprese.

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