I sapori dell’inverno: le fave in cucina

I sapori dell'inverno: le fave in cucina

Disponibili tutto l’anno, in commercio le fave si trovano non solo fresche ma anche: secche con tegumento, da mettere in ammollo prima del consumo per un giorno; secche senza tegumento che non prevedono l’ammollo; in scatola; surgelate.

fave2Naturalmente il modo migliore per gustare le fave è quello di consumarle fresche e di stagione. Le fave tenere, appena raccolte, sono, per esempio, ottime abbinate con la pancetta e il pecorino, oppure usate per completare delle fresche insalate primaverili.
Le fave cotte, invece, sono usate per numerose ricette. Come antipasti e contorni le fave si prestano alla realizzazione di tante idee carine e saporite. Si possono preparare, per esempio, creme o vellutate da presentare in sfiziosi bicchierini abbinate a crostacei, pancetta croccante, dadini di pane abbrustolito, scaglie di formaggio pecorino o mandorle pelate. Cotte in acqua salata, spellate e ridotte a purea, e condite semplicemente con olio e sale, possono diventare una bella idea per delle bruschette di pane o delle focaccine, da abbinare a del lardo di qualità. Le fave possono essere usate anche per preparare cake salati, sfoglie rustiche e tante idee finger food, per esempio, polpettine, cannoli e bignè salati e frittatine.
Per preparare una deliziosa vellutata di fave e pecorino, appassite in 2 cucchiai di olio extravergine di oliva 2 bei porri tagliati a rondelle, aggiungete 80 g di fave tenere sgranate, lasciate insaporire qualche minuto, poi coprite con brodo caldo, preparato a parte con una cipolla, una carota, una patata e una costa di sedano. Cuocete per una decina di minuti, quindi frullate il tutto, addizionando anche la patata lessa. Versate la purea nella casseruola e aggiungete 100 ml di latte e 30 g di pecorino grattugiato. Servite in cocotte con un filo di olio extravergine di oliva oppure spalmata su crostini
di pane.

fave1Nei primi piatti le fave rientrano nella preparazione di risotti o gustosi sughetti di condimento delle paste asciutte, ancora, come ingrediente nei ripieni delle paste fresche. In commercio è possibile trovare anche la farina di fave con la quale realizzare degli impasti base per le paste fresche. Un ottimo modo per gustare appieno il sapore deciso delle fave è quello della preparazione delle zuppe; in questo caso è meglio abbinare questa leguminosa alle cipolle novelle e a del pane casereccio di qualità.

Nei secondi piatti le fave si abbinano a diverse tipologie di carne e di pesce. Ottime non solo come contorno ma anche come ingrediente, le fave possono, per esempio, essere utilizzate nei ripieni dei rollè di carni e di pesce. Una ricetta sostanziosa e dal sapore sicuramente deciso è la trippa con le fave. Per la sua realizzazione, appassite una cipolla tritata in 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, poi addizionate 100 g di pancetta tesa, tagliata a cubetti, una carota pelata e tagliata a rondelle e una costa di sedano tagliato a tocchetti piccoli. Lasciate amalgamare i sapori qualche minuto, poi addizionate 200 g di trippa mista, lavata e tamponata con carta da cucina, e 600 g di fave fresche (peso delle fave con le bucce). Cuocete qualche minuto, poi sfumate con ½ bicchiere di vino bianco secco. Come il vino sfuma, addizionate anche 300 g di pomodorini pachino, tagliati a metà, salate e pepate e proseguite la cottura, con coperchio e a fiamma bassa, per 30-40 minuti. Servite caldo.

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E poi ancora, potete preparare le fave sottolio, i piccoli babà salati alle fave e formaggio pecorino oppure con fave, olive e tonno. Un classico è la zuppa di fave, piselli e cipolle novelle o lo spezzatino di vitello con fave fresche e porri. Non mancano ricette anche per i dolci: la torta alla crema di fave o i biscotti con crema alle fave e nocciole.

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*Testi e immagini tratti da “Il tuo orto in cucina in autunno e in inverno”.