La soluzione per abbattere l’inquinamento ambientale e per salvaguardare pelle e capelli

sapone naturale

Arriva nelle librerie una guida pratica per diventare saponai, producendo detergenti in casa con prodotti naturali e ecosostenibili. Recuperando la qualità persa dai saponi della produzione industriale.

sapone naturale

Perché il sapone, il bagnoschiuma o lo shampoo acquistati al supermercato riescono a rendere la pelle e i capelli morbidi? Perché in quei prodotti così profumati e schiumosi si nasconde il silicone, che non fa altro che soffocare la pelle e i capelli sotto una patina di plastica, mentre tante altre sostanze contenute nei detergenti industriali sono le responsabili di dermatiti e allergie della pelle.

Come evitare tutto questo, soprattutto se si vuole detergere con cura la pelle dei propri figli? Basta creare un sapone naturale, fatto in casa con piccoli e semplici passaggi illustrati e spiegati, passo dopo passo, in “Sapone naturale”, edito da Lswr e che dà la parola a due esperti “alchimisti”. Con un grasso naturale (come l’olio extravergine di oliva), con un reagente e con dell’acqua Claudia e Cristiano Ferretti spiegano nel loro volume come creare da sé un prodotto naturale al 100%, sostenibile, senza additivi chimici. Perché, come spiegano gli autori nel volume, per ogni sostanza chimica e artificiale aggiunta in un sapone o in uno shampoo, occorre un’altra sostanza che “copra la bruttezza naturale della nostra pelle e dei nostri capelli maltrattati”.

Eppure basta meno di un mese e un sapone naturale per riportare la propria cute o i propri capelli alla loro forma naturale. La rinascita della pelle è possibile, come anche il recupero della sua salute.

“Sapone naturale” non è solo una guida per la creazione dei detergenti naturali (da quelli per l’igiene della persona a quelli per la casa), ma anche agli ingredienti da utilizzare. Sono tanti, per esempio, gli oli naturali con cui dare vita al proprio shampoo fatto in casa. Tante le essenze naturali da aggiungere ai saponi, ognuna con un effetto benefico differente. Oppure ancora, gli autori riportano tutti gli ingredienti che possono sostituire l’acqua (come il latte o la birra) per riuscire ad ottenere degli effetti diversi.

“Sapone naturale” è anche un ricettario. Avvalendosi della loro lunga esperienza, che li ha portati anche ad aprire un blog con tutte le loro ricette e molti consigli utili (www.glialchimisti.com) con un sapone per ogni tipo di esigenza, i due autori regalano ai lettori anche delle schede guida per creare, per esempio, un vero sapone di Marsiglia alla lavanda. Autentico, non falsato dalla produzione industriale.

E poi non mancano i trucchi del mestiere, le soluzioni più diverse ai vari problemi che si possono incontrare soprattutto all’inizio della lavorazione artigianale in casa. E per chi non sa dove recuperare gli attrezzi del mestiere, gli autori indicano anche dove trovare tutto l’occorrente. “Sapone naturale” è quindi una vera e propria guida, dal primo all’ultimo passaggio, per la creazione di saponi colorati, profumati, con effetti differenti sulla pelle e con suggerimenti su come inventare nuove ricette da sé.

Ma “Sapone naturale” non nasce solo per essere un valido supporto agli appassionati di saponi naturali o per chi vuole cimentarsi, per la prima volta, in questo mondo. I motivi sono anche altri, come la salvaguardia della salute (possibile solo tramite il recupero di una produzione casalinga e artigianale dei detergenti) e la salvaguardia dell’ambiente.

“Ogni prodotto che acquistiamo – spiegano gli autori – comporta delle inevitabili conseguenze sull’ambiente, dovute al confezionamento e al trasporto verso il punto vendita. A questo si aggiunge l’inquinamento creato durante la lavorazione degli idrocarburi per ottenere, per esempio, i siliconi e i profumi. Infine, l’utilizzo di molti prodotti e il loro rilascio nelle acque di scarico di casa creano un ulteriore inquinamento, anche a causa del rilascio di sostanze non biodegradabili”.

Fattori inquinanti, questi, che l’utilizzo di un sapone naturale di certo eviterebbe. E, come dicono gli autori, per diventare un saponaio, alla fine, occorrono solo tre cose: pazienza, perseveranza e fantasia.