Come entrare nel mercato del vino? 4 azioni di marketing da cui prendere spunto!

Come entrare nel mercato del vino? 4 azioni di marketing da cui prendere spunto!

Il mercato del vino è uno dei settori più importanti del Made in Italy dove, però, si registra una frammentazione molto elevata della produzione (per il numero di aziende e di vitigni) e una limitata presenza di grandi gruppi. Ciò rende particolarmente complesso emergere rispetto alla massa di marchi e tipologie non solo nel mercato internazionale ma anche su quello locale.

Saper usare i nuovi media, quindi, è indispensabile: solo così una piccola azienda vitivinicola potrà guadagnare visibilità e potrà porsi in modo professionale sia agli occhi del consumatore italiano che di importatori e consumatori stranieri.

Come iniziare? Quali strategie poter attuare? In “Marketing del vino - Dalle etichette ai social network, la guida completa per promuovere il vino e il turismo enogastronomico” Slawka Scarso* analizza le attività di marketing delle maggiori aziende italiane.
Abbiamo selezionato per te quattro iniziative da cui potrai trarre spunto e che potrai sviluppare e adattare alla tua azienda.

1) Donnafugata: sito ricco di contenuti e in tre diverse lingue
Dopo un’attenta analisi dei siti delle aziende vitivinicole italiane, Slawka Scarso ha incoronato il sito internet dell’azienda Donna Fugata come tra i più strutturati e i più ricchi di contenuti nel panorama italiano.
“Il sito ha taglio improntato allo storytelling – scrive Scarso – e racconta valori, protagonisti e territorio. Inoltre i contenuti sono stati ottimizzati per la navigazione da dispositivi mobili, senza trascurare la navigazione e l’estetica da desktop”.
Altro elemento che rende il sito tra i migliori del panorama italiano è la possibilità di accedere ai contenuti in lingua italiana, inglese e tedesca.

2) La Strada del Vino Soave: i contest sui social media
Oltre al sito internet, l’azienda La Strada del Vino Soave lavora molto sui canali social media. Canale privilegiati: Facebook e Instagram. “La maggior parte dei contenuti condivisi – scrive Scarso – è proprio sotto forma di fotografia. Le foto sono realizzate direttamente dall’azienda e accanto a questi contenuti si affiancano quelli pubblicati dagli utenti, condivisi attraverso i repost”.
Nel 2016 la Strada del Vino Soave ha lanciato il contest online #Soavelife, che ha avuto ottimi riscontri in termini di partecipazione. Per partecipare al concorso era necessario diventare fan della pagina Facebook dell’azienda e pubblicare lì la propria foto, utilizzando l’hashtag #SoaveLife.
#Soavelife chiedeva ai partecipanti di dare una propria interpretazione del territorio: si poteva fotografare l’uva locale, altri prodotti tipici o le colline vitate del Soave. Premio in palio: un weekend in azienda. La votazione finale è stata affidata ai fan di Facebook, così da aumentare il coinvolgimento degli utenti e per stimolare il passaparola. I partecipanti, infatti, hanno invitato i loro amici a mettere “mi piace” nella propria foto. “Questo fa sì che più persone vengano a contatto con la pagina Facebook e con il brand” conclude Scarso.

3) Santa Margherita – la rivista per raccontare la propria storia e la propria innovazione
Santa Margherita ha invece pensato di lanciare una rivista dedicata agli esperti e ai professionisti del settore: Exploring Taste. Attraverso questo magazine il gruppo si racconta utilizzando la leva dello storytelling. Ma non solo: “la rivista punta a posizionare il gruppo come anticipatore di tendenze e stili di vita – scrive Scarso – ed è disponibile in italiano e in inglese”. Il magazine si rivolge agli operatori del B2B, ai potenziali nuovi consumatori e agli appassionati di vino, cibo e cultura. Nel formato cartaceo è distribuita in una rete selezionata di punti vendita e distributori e viene anche inviata a influencer e giornalisti. I contenuti sono accessibili a tutti online, attraverso il sito dedicato www.exploringtastemagazine.com.

4) Bele Casel – cura per la reputazione on line
L’azienda, fondata una quarantina d’anni fa da Danilo Ferraro, è oggi è portata avanti dal figlio Luca. Da sempre appassionato al mondo del vino e del web, ha puntato alla creazione di profili dedicati alla propria azienda sin dall’avvento dei primi social media. Ma non solo: Luca ha puntato alla cura della reputazione online, per lui essenziale. “Se più blogger dicono che i vini sono buoni, allora piano piano anche gli altri si convinceranno e vorranno provare quegli stessi vini. La prima reputazione online me la sono guadagnata mandando campioni ai blogger – racconta Luca –  Non chiedevo di recensire i vini, ma solo di essere sinceri nei commenti”. Più che la recensione, Luca cercava dunque un feedback, un’occasione di confronto imparziale.
“All’epoca non ero neppure sulle guide, solo da pochi anni invio i campioni a loro”. Le recensioni sono arrivate quindi in modo più spontaneo.  Sul sito dell’azienda Luca presenta ciascun vino con una pagina a sé, con video in cui ne illustra le caratteristiche e i link delle recensioni disponibili online.

Vuoi saperne di più? In “Marketing del vino – Dalle etichette ai social network, la guida completa per promuovere il vino e il turismo enogastronomico” (seconda edizione ampliata e aggiornata, Edizioni Lswr) troverai l’analisi delle attività di marketing e di comunicazione quattordici aziende italiane che sono riuscite a farsi notare con le giuste e vincenti strategie.  

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*Slawka Scarso. Laureata con lode in Economia alla LUISS Guido Carli, diplomata Sommelier AIS e Sommelier dell’Olio, è docente di Marketing del vino e del turismo enogastronomico in vari corsi post laurea e master presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, la LUISS Business School, l’Università di Salerno e lo IUSVE di Venezia. Dal 2004 si occupa di comunicazione nel settore dell’enogastronomia collaborando come consulente con varie aziende. Già autrice dei libri Il vino a Roma (2010) e Il vino in Italia (2011), editi entrambi da Castelvecchi, e co-autrice del volume Custodi di Identità (2012), pubblicato dall’INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria), oltre a Marketing del vino ha pubblicato con Edizioni LSWR anche Marketing del gusto (2015) di cui è co-autrice assieme a Luciana Squadrilli. Cura la rubrica Vini&Dintorni per il settimanale Donna Moderna.