Alla riscoperta della dietetica cinese, oggi ancora all’avanguardia

Alla riscoperta della dietetica cinese, oggi ancora all'avanguardia

Gabriele Piuri, autore de “La dieta cinese dei sapori – Guida alla Dietetica Tradizionale Cinese“, ci spiega perché  – ancora oggi – la dietetica cinese risulta essere all’avanguardia.

Nell’intervista spiega quali sono le costituzioni riconosciute e distinte dalla tradizione cinese, l’utilità della distinzione dei sapori, i benefici delle minestre medicate e gli effetti della dietetica cinese su dimagrimento e gravidanza.


china-2042011_1920

Dietetica cinese: in cosa consiste questa antica tradizione cinese e perché analizzarla e coniugarla oggi con le più recenti scoperte in campo di alimentazione e benessere?

I medici cinesi di una volta davano molta importanza all’alimentazione come strumento di cura e prevenzione. La dieta veniva personalizzata in base alle caratteristiche di una persona e in base alle eventuali disarmonie energetiche di quel momento e costituiva la base di qualunque intervento terapeutico. L’aspetto straordinario è che le indicazioni antiche, rilette alla luce delle moderne scoperte nel campo dell’alimentazione, sono assolutamente all’avanguardia e per certi versi va ben oltre l’idea moderna di dieta. Perché non prendere spunto dall’antica saggezza cinese per stare bene e recuperare la forma fisica?

Nel suo libro lei parla di sei costituzioni: cosa sono e come vengono individuate?

In base al proprio aspetto, al proprio modo di porsi e alla forma del proprio corpo la tradizione cinese identifica sei diverse costituzioni. Queste sono divise in due gruppi: il primo con caratteristiche più Yang, più maschili, e il secondo con caratteristiche più Yin, più femminili. Le diverse costituzioni sono da interpretare come una sorta di elemento diagnostico e di indirizzo terapeutico e sono alla base della personalizzazione delle indicazioni dietetiche per ogni individuo.

Quali sono le caratteristiche peculiari di ogni costituzione?

Come dicevamo, le sei costituzioni sono divise in due. Il primo gruppo in cui prevale lo Yang si riferisce a soggetti che hanno in genere la parte superiore del corpo più sviluppata di quella inferiore, con torace e spalle larghi. Sono persone attive, sempre in movimento, spesso sportive, sicure di sé e socievoli. Al secondo gruppo appartengono invece le tre costituzioni Yin, con caratteristiche opposte: in queste persone si nota subito che la parte inferiore del corpo è più espansa di quella superiore, con bacino ampio e gambe robuste. Sono individui calmi, passivi, chiusi in sé stessi, che preferiscono la solitudine. A queste due caratteristiche di base se ne associano altre tre a seconda della struttura fisica di un individuo e che vanno dall’essere più “sottili” all’essere più “corpulenti”.

china-2533852_1920Cosa sono le anime vegetative?

Nella Medicina Tradizionale Cinese, non esiste una netta separazione tra corpo e mente e le anime vegetative raggruppano in un’unica definizione aspetti che, in una logica occidentale, possono sembrare molto lontano. Nell’idea di anime vegetative sono infatti compresi i tratti caratteriali, le emozioni, le attività mentali e – non dimentichiamocene – la stretta relazione tra mente e corpo. Chi si occupa di nutrizione sa molto bene quanta importanza abbia lo stato emotivo di una persona che segue una dieta e, così pure, quanto possano rendere il percorso più semplice o quasi impossibile il carattere, gli obiettivi o la voglia di mettersi in gioco.

A cosa serve individuare e distinguere i “sapori”? Qual è la loro utilità nella dietetica cinese?

Secondo la dietetica cinese, il sapore di un determinato cibo riassume tutte le azioni energetiche di quell’alimento. Sapore, odore e aspetto sono sempre state le caratteristiche che hanno guidato i nostri progenitori nel decidere se un alimento fosse commestibile o meno. Nella leggenda, il mitico Imperatore Rosso, considerato il padre della dietetica e della farmacologia cinese, per decifrare l’effetto energetico di alimenti e piante medicinali le assaggiava per sentirne il sapore. I sapori identificati nella dietetica cinese sono cinque: salato (in cinese Xian), acido (Suan), amaro (Ku), dolce (Gan) e piccante (Xin). Conoscendo il sapore di un alimento si può comprendere quale possa essere l’azione di quel cibo sull’organismo e usarla per restare in forma e in salute.

Potrebbe riportare alcuni esempi?

Ad esempio il sapore piccante viene utilizzato per muovere l’energia e farla circolare oltre ad avere un’azione diaforetica, cioè fa sudare. Grazie alla sua proprietà esteriorizzante, viene impiegato per combattere le invasioni di agenti patogeni esterni come il freddo, il vento, il caldo ecc. che, in una logica occidentale, sono considerati in grado di favorire influenze, raffreddori, mal di gola e così via. Grazie alla sua azione dinamizzante, invece il sapore piccante viene suggerito per ridurre i dolori muscolari e articolari che, secondo la Medicina Tradizionale Cinese, sono dovuti a una cattiva circolazione dell’energia.

Il sapore amaro, invece, ha una potente direzionalità verso il basso e viene utilizzato per favorire la regolarità intestinale. Oltre a questo supporta l’energia del Cuore che, secondo i cinesi antichi, è la sede dell’intelletto e dell’emotività. Per capire come uno alimento possa svolgere funzioni tanto diverse basta pensare al caffè. Questa bevanda, evidentemente, ha un sapore amaro e viene considerato, a ragion veduta, un tonico dell’energia che stimola la mente ed eccita lo spirito. Oltre a questo esercita anche un’azione sull’intestino, dove stimola la digestione e favorisce l’evacuazione. Tante azioni diverse per un singolo alimento giustificate da un solo sapore.


clay-pots-1594582_1920Nel suo libro lei dedica un capitolo a dei menù esempio per le sei diverse costituzioni energetiche. Come crearli? Quali principi seguire per una corretta dieta che sia in linea con la propria costituzione?

Per ogni costituzione energetica ci sono sapori consigliati e sapori che invece andrebbero ridotti, così come metodi di cottura da preferire ad altri che invece sarebbe meglio evitare. L’aspetto interessante di tutto questo è che queste indicazioni possono integrarsi perfettamente alle indicazioni più occidentali in cui si punta maggiormente l’attenzione al conto delle calorie. Ad esempio, un soggetto in sovrappeso con una costituzione Yang corpulenta dovrebbe preferire una dieta ricca di verdure crude, cibi cotti al vapore o lessati, latticini e pesce ed evitare il sapore dolce a favore del sapore amaro mentre un soggetto sempre in sovrappeso con una costituzione Yin corpulenta dovrebbe prediligere le cotture al forno o alla brace, evitare di mangiare frutta e verdura non cotti e prediligere il sapore piccante. Tutto questo è spiegato nei minimi dettagli nel capitolo dedicato alle costituzioni energetiche con tabelle riassuntive e menù di esempio.

Cosa sono e quali benefici hanno le minestre medicate, a cui lei dedica un capitolo?

La zuppa di cereali stracotti, soprattutto di riso, è un piatto tipico della cucina cinese; diventa però un piatto medicato quando ai cereali vengono aggiunti altri ingredienti per modificarne le proprietà energetiche. Le minestre medicate appartengono alla tradizione medica cinese almeno quanto l’agopuntura, al punto che ancora oggi in Cina è facile trovare, nei menù delle trattorie, una sezione a esse dedicata. L’origine delle ministre medicate è databile a oltre 2000 anni fa, periodo a cui probabilmente risale il motto “Cura con le medicine e guarisci con i cibi”. Ci sono minestre medicate per curare il raffreddore, altre per ridurre la ritenzione idrica e la cellulite, altre per i dolori mestruali o per la tosse.

mapo-tofu-2570173_1920Nelle applicazioni cliniche lei fa riferimento a diversi benefici che una dieta corretta può portare alla salute. Può riportare qualche esempio? Per esempio, che effetto ha la dieta cinese dei sapori sul dimagrimento o durante la gravidanza?

Per quanto riguarda il dimagrimento, nella dietetica tradizionale cinese il cibo non è considerato esclusivamente per la sua composizione chimica, per il suo contenuto di carboidrati, proteine, grassi o per il suo potere calorico, ma viene valutato in base alla sua natura energetica e scelto per contribuire a mantenere l’individuo in equilibrio. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, l’aumento di peso e l’ingrassamento sono una manifestazione dello squilibrio energetico di un organismo e, come tale, può essere corretto seguendo le giuste indicazioni dietetiche e, perché no, anche con gli aghi.

Lo stesso vale per la gravidanza: il problema viene visto da una prospettiva differente rispetto all’ottica occidentale. La Medicina Tradizionale Cinese ha una spiccata vocazione per la prevenzione, tanto che già in tempi assai lontani, in Cina, una coppia che decideva di avere un figlio si rivolgeva al medico per arrivare al concepimento nel miglior stato di salute possibile. In questo percorso, l’attenzione alla propria dieta rappresentava un tassello importantissimo e, spesso, sottovalutato in Occidente.

Per saperne di più -> “La dieta cinese dei sapori – Guida alla Dietetica Tradizionale Cinese” di Gabriele Piuri, Edizioni Lswr. Acquista adesso con il 15% di sconto.

acquista